
File audio: Morcheeba, Rome wasn’t built in a day, 2000, Fragments of Freedom, Sire Records
Solo oggi mi sento davvero in serie A
20 agosto 2017, la Spal ritorna in serie A dopo un esilio di quasi mezzo secolo e da quel pomeriggio di agosto ne son passate tante, di emozioni, seppur concentrate in quattordici mesi. E oggi, sempre venti ma ottobre, il sole picchia forte che sembra quasi agosto, allo stadio Olimpico, lo stesso stadio, tutti in maglietta, si gioca contro la Roma. Si vince contro la Roma. Come quella volta, cinquantatre anni fa, stesso punteggio, risultato all’inglese, due a niente, chissà come mai. Ebbene, dopo inizi stentati, torti arbitrali, sviste davanti al monitor, gol mancati, rincorse a perdifiato, salvezze ed equilibri precari, oggi abbiamo sbattuto entrambi i nostri piedoni sul campo, abbracciati a formare una catena flessibile ma ferrea, e abbiamo cantato la Ka Mate, la più celebre forma di Haka. “Mani, piedi, gambe, corpo, voce, lingua, occhi… tutti giocano la loro parte nel portare insieme a compimento la sfida, il benvenuto, l’esultanza, o il disprezzo contenuti nelle parole. È disciplinata, eppure emozionale. Più di ogni altro aspetto della cultura Māori, questa complessa danza è l’espressione della passione, del vigore e dell’identità della razza.” Così la descrive Alan Armstrong nel suo libro Maori Games and Haka. Perfetta.