
Mi immergo nella vasca bollente con la sadica consapevolezza che rischio ustioni di 4°grado, ma i vapori mi stordiscono e scivolo quasi inerte sott’acqua. Fuori la pioggerellina si sta trasformando in nevischio mentre intravedo, sfuocata, la mia sciarpa griffata di biancoazzurro ormai esanime a bordovasca. Abbiamo dato tutto.
La verità – Brunori Sas
La mente va…. si doveva vincere – avrei cambiato prima – non c’è gioco – non c’è grinta – non cantano – semplici vattene – c’è freddo – siamo cotti – lo spal store è piccolo – la bandiera – le reti dei piccioni e…..
Maledico e mi maledico!
Che cazzo stiamo facendo?
La verità è che ti fa paura l’idea di scomparire, l’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà morire
Dobbiamo liberarci da questi subdoli fantasmi e lo faranno anche loro in campo.
Il dodicesimo spinge i ragazzi alla vittoria ma se si caga addosso la squadra lo sente.
Te ne sei accorto o no che non c’hai più le palle per rischiare di diventare quello che ti pare e non ci credi più.
Sì.
E allora piano piano torno lucido. L’appaluso di tutto lo stadio a Pellissier, l’altro Sergio che in campo mi dona conforto, la tripla colazione fatta prima della partita, la signora impellicciata che sola sulla strada di casa ostenta la sciarpa, mia figlia più piccola che canta con me, ridendo prima di cena, Ale-o Ale-Ale-o Ale-Ale-oooooo
Io riparto dalle cose che mi fanno emozionare.
Tu?