Elisa feat. Ligabue – Gli ostacoli del cuore

C’è un principio di magia
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di Natale
È l’una passata, la Fra si è da poco addormentata accanto a me e adesso fuori è solo silenzio. Fatico comunque a chiudere occhio, ma questa volta non è colpa dell’adrenalina ancora in circolo. Questa sera, questa notte, la riconosco, è pura e semplice felicità.
Siamo tornati da poco da Bologna, concerto di Elisa. È il nostro punto di contatto musicale. Le bimbe dai nonni ed un regalo per te e per me pensato a novembre. Stesso giorno e (quasi) stessa ora di Verona, Chievo-Spal. Mentre mi preparo spio immagini dal Bentegodi, Spaldamar c’è anche senza il due aste, ma non soffro perché Elisa, la sua voce, i suoi suoni, i colori che scorrono sulla scena, il mondo che ci comunica quando suona/gioca (play..) ci ha fatto sempre venire i brividi ed emozionare.
C’è un principio di ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati
Cantiamo balliamo ci abbracciamo per 90 minuti e rotti, questa volta senza pensieri, mentre le canzoni scorrono insieme alle notifiche con le immagini della doppietta (!) di Felipe, di quell’Uomo che insegna a tutti cos’è un calciatore e di quello che ci ha sempre messo i coglioni. Cosmi paralleli che si fondono dentro di me come la crêpe alla nocciola che divoro dopo il concerto, mentre davanti a me, a riprova che tutto torna, campeggia sulla parete un immagine del Chievo.

C’è un principio di allegria
Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero
Mentre sto per chiudere gli occhi penso che forse è anche merito mio. Che se in mezzo a tutti i casini di ogni giorno, dentro e fuori di me, c’è una donna che mi ama per davvero è perché io quell’amore lo custodisco come un tesoro. Che se ci sono canzoni che mi entrano dentro e mi fanno vibrare è perché io gli ho aperto la porta della mia anima. Che se la squadra della mia città compie un miracolo sportivo dopo l’altro è perché anche io contribuisco con la mia passione a moltiplicarne le forze (ed i punti).
C’è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore
Ma la cosa più bella è il bisogno di condividere tutto questo insieme. Non ha senso niente se lo tieni solo per te. Con la mia famiglia, con i miei amici, con i miei compagni di viaggio, qualunque esso sia, con la mia SPAL.
Ecco perché scrivo, con questo fuoco dentro.
A (e sottolineo A…) presto!
NON CAMMINEREMO MAI SOLI