Il giornalismo ferrarese in stile Tafazzi

Perché gli organi di informazione a Ferrara remano contro la propria squadra?

Dopo la partita interna con il Brescia una serie di articoli mi hanno fatto pensare all’autolesionismo tipico della mitologica figura di Tafazzi, personaggio masochista di Mai Dire Gol che si randellava gli zebedei con una bottiglia senza motivo apparente.

La pietra dello scandalo è stato l’apprendere che alla fine della partita la squadra era stata subissata da fischi assordanti di tutto lo stadio….Come scusa????? Già, l’ho dovuto leggere, perché dal mio solito posto in Curva Ovest, a parte qualche mugugno legittimo e qualche fischio isolato, avevo sentito applausi e cori per sostenere i ragazzi. E neanche dagli altri settori si sono sentiti questi fantomatici fischi assordanti. Solo qualche facinoroso tra cui il gentiluomo che ha pensato bene di mettersi ad insultare il Mister dalla gradinata.

E allora perché scrivere falsità e dare più spazio a quell’imbarazzante siparietto che alle riflessioni costruttive? Qual è l’obiettivo? Ci ho riflettuto a lungo ma non riesco proprio a capire.

Intendiamoci, chi paga un biglietto per assistere ad uno spettacolo ha tutto il diritto di fischiare se non resta soddisfatto e se fosse successo sarebbe stato legittimo.

Ma per la stragrande maggioranza del pubblico non è stato così. Perchè? Perché i tifosi della Spal amano la propria squadra, è parte di noi. Abbiamo passato una vita a lottare in campi fangosi di provincia giocando contro squadre dal nome impronunciabile e ora che siamo nuovamente in serie A non dimentichiamo il passato. Neanche quello recente. Ci ricordiamo tutto quello che è successo a Luglio, la questione stadio, i problemi che ha dovuto affrontare la società e le parole di Simone Colombarini e del Pres che ci chiedevano di essere vicini alla squadra.

L’equazione è semplice, perché non dare credito a chi in questi anni ci ha messo “marun e magun” per farci vivere un sogno che per molti di noi era pura utopia?

Ecco noi tifosi siamo fatti così, tifiamo per la maglia, perché chi scende in campo lasci fino all’ultima goccia di sudore onorando i nostri storici colori. E rispettiamo chi ha dimostrato di amare e rispettare la nostra gloriosa Spal. “Non camminerai mai sola” non è solo uno striscione o la strofa di una canzone, è il nostro DNA, il nostro mantra.

Gerry & The Pacemakers – You’ll Never Walk Alone, 1963

Ovviamente ognuno fa la sua parte, noi allo stadio tifiamo e i giornalisti scrivono per fare cronaca o inchiesta. Ma che cronaca è alterare la realtà dei fatti? Che razza di inchiesta è sbattere in prima pagina ipotetiche cessioni di giocatori senza alcun riscontro concreto dando un’idea di smobilitazione che tutti in Società hanno sempre smentito? Perché alimentare la tensione mistificando la realtà quando bisognerebbe remare tutti dalla stessa parte per non rompere il giocattolo? Perché criticare e alimentare il pessimismo fin dal precampionato? A chi giova?

Se il motivo è fare notizia a tutti i costi e vendere due copie o uno spazio pubblicitario in più allora qualcuno dovrebbe prendersi un attimo per riflettere.  Solo facendo tutti quadrato e cercando di lasciare il Mister e i ragazzi lavorare sereni si può sperare di salvarci, altrimenti a forza di sfasciare l’ambiente la retrocessione diventerà una realtà.

Ma se sarà serie B l’anno prossimo noi tifosi la affronteremo come abbiamo sempre fatto, con la voce e con il cuore, orgogliosi di essere Ferraresi.  Mentre chi ha remato contro si troverà a vendere 100 copie e 50 spazi pubblicitari in meno e purtroppo il percorso Tafazziano sarà concluso.

Riflettete gente, riflettete…

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