Grazie papà.

Suona il telefono. Guardo, mentre infilo una forchettatta di spaghetti in gola all’Isy: Papà. “Ciao dove sei? sono alle Mura c’e’ la partita”. Evito il soffocamento della secondogenita e penso come cazzo è difficile dirsi le cose. “ciao vieni a vedere la partita con me? Sono già qui e ti tengo il posto”.

Questo è il vero messaggio che vorrebbe recapitare il padre al figlio. Non me lo dice, ma ho già capito. Faccio in tempo a dirgli che sto aspettando la Fra che sta tornando da dove è lui con spesa e regali prima che la linea di comunicazione venga presa d’assalto dalle due implacabili signorine. Sono le 20 e 12 minuti, la conversazione degenera e non si capisce più niente. Sembra l’area della Spal quando 40 minuti dopo verrà squarciata dal tiro di Rincon.

Spaghetti finiti, Harry Potter gia pronto in DVD, moglie che gira a trovar parcheggio manco fossimo a New York. 20.21. Provo a fare il pirata e a collegarmi a qualche sito di dubbia legalità…ma niente da fare, la polizia postale deve essersi messa di traverso per davvero questa volta. 20.29 suona il campanello c’è da scendere e nascondere in garage i regali…. Vabbè allora già che mi devo vestire…. 20.37 ho già parcheggiato e sto già varcando la soglia di quello che vorrei fosse lo stadio Grande Torino.

Papà a sorpresa ha abbandonato la balaustra dei primi tavolini sotto il grande teleschermo e si è guadagnato un posto in poltronissima, in fondo, attaccato al muro. Ovviamente alla sua destra c’è lo spazio anche per me, mentre sull’altro lato si allunga una schiera di signori distinti over 65 che devono essersi meritati la serata dopo aver accompagnato mogli, a quell’ora mi immagino ancora intente a preparare arrosti e zuppe inglesi, tutto il giorno per botteghe e supermercati.

Pronti via e siam già sotto. Cionek corre come un cavallo imbizzarrito dietro a tutti, San Berisha fa come sempre il gatto e Strefezza prima prova a pennellare per la testa quadra di Paloschino e poi decide di mettersi in proprio e…. booom! Un tiro come Dio (e Mattioli) comanda e facciamo 1 a 1. Dai ca**o! Andiamo al riposo con una strana gioia che stentiamo a riconoscere, mentre conosciamo bene la fottuta paura che ad un certo punto poi… E invece no.

Mi mangio l’ultima unghia a disposizione proprio mentre Valdifiori (!) pennella per la zucca di Petagnone…. P E T A G N O N E E E E ! Un urlo disumano riempie l’aria intorno a noi mentre inquadrano la Ovest in trasferta che stravolta di felicità smette solo per un attimo di cantare…Sono le 22.21 I minuti che restano serviranno solo a vendere qualche boccetta di ansiolitici a tifosi spallini esausti… Finisce 1 a 2. Il 21.12. Inizio a dare i numeri. Buonanotte Buon Natale a tutti e grazie papà.

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