Diario di uno Spaldamar, #Day12

27 marzo 2020. Venerdì. Ore 18.52. Dovrei essere alla mia lezione settimanale di yoga posturale e invece questa sera infilo il gate spazio temporale in anticipo direttamente dal divano.

Saluto Chris McCandless, seduto ancora davanti al Magic Bus, ricordandogli di non magiare quei cazzo di semi di patata selvatica che poi va a finire male, mentre mi allontano con una Moretti da 66 cantando tutti i cori della Ovest. Lui mi fa un fischio e mentre mi volto tira su un due aste con la scritta “la felicità è reale solo se è condivisa”. Mi ritrovo sul divano a scorrere le galleria delle foto con gli amici, la Moretti vuota e la voglia matta di aggiungerne altre (di foto con gli amici, di Moretti, di felicità).

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