Diario di uno Spaldamar, #Day13

28 marzo 2020. Sabato. La Fra ha fatto una torta alle mele spaziale (le cose Semplici si sa…), l’Isy non ha mangiato il pesce perché l’ha visto disteso sulla teglia prima dell’abbronzatura in forno e se l’è un po’ presa, mentre Viola si metteva il vestito elegante per videochattare con le amiche all’ora dell’aperitivo. Che tenerezza.

Posso fare a meno di compatirla perché vi confesso che io ho fatto esattamente uguale nel pomeriggio, quando è scattata all’ora concordata la Skype Conference Spaldamar, la prima di questa quarantena. Con la scusa di aggiornarci sui contenuti del blog rispondo a Vale che fa partire la chiamata collettiva nel terrore che Francesco si svegli. Non si sveglierà, secondo me solo perchè previdentemente  addormentato con del licor de beirao. Si aggiunge Riccio con le cuffie supersoniche e quella stessa faccia rilassata con cui si presento’ un paio di mesi fa in curva, mi sa che ci sia la complicità della Pru… le cui zinne compaiono al 20imo a gonfiare la t-shirt celebrativa della nostra prima promozione. Dalla bat caverna si collega anche Nino con i soliti effetti speciali, mentre Andre risolti i problemi di connessione si presenta con un barbone inedito che ricorda Marco Damilano pronto per lo Spiegone a Propaganda Live.

Io con la mia polo a righine bianche su un azzurro che mi fa stare bene non faccio tempo ad aprir bocca che inizio a ridere come un cretino. Sono evidentemente così felice di rivedere e risentire i miei amici, tutti insieme, che mi basta già anche così.

La felicità è reale solo se condivisa, mi ricordava ieri Chris davanti al Magic Bus. Al ga rason. Vi voglio bene

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