Diario di uno Spaldamar, #Day14

29 marzo 2020. Domenica. Sara’ che in queste settimane Harry Potter ha ormai preso residenza a casa mia, sarà che la frequenza prolungata quotidiana con le mie due figlie mi porta ad inventare parole, a colorare emozioni, ad esercitare l’immaginazione, sarà che lo spazio fisico limitato comprime e abbiamo bisogno di liberare i nostri pensieri…

Stasera vorrei essere proprio un mago, e volteggiare la mia bacchetta magica regalando pizzichi di felicità a chi ne ha più bisogno. In fondo se qualcuno può portare le lancette del tempo avanti di sessanta minuti io non posso fare niente? Si ma dove la prendo questa felicità? Mica la porta la protezione civile o la compri al supermercato. Semplicemente ce ne ho un po’, raccolta nel tempo e nelle persone, spesso con fatica, e come l’ho ricevuta ho un desiderio viscerale di ridarla indietro, non distinguo a chi. È un lampo, come ad un gol sotto la Ovest, è una magia alla quale non riesco più a sottrarmi.

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