Diario di uno Spaldamar, #Day 28

12 Aprile 2020. Domenica. La Pasqua in solitaria dopo un mese abbondante di isolamento comincia a provocare segni evidenti di squilibrio.

Io sto bene – CCCP, Affinità-Divergenze fra il compagno Togliatti e noi del conseguimento della maggiore età

Pasto frugale a base di tonno in scatola e grissini per tagliarlo (tac), con tanto di tovaglia a metro (tac), vino cartonato (tac) e posto per commensali che non ci sono (taac). Aiuto! mi sto lentamente trasformando nel Ragazzo di Campagna di Pozzetto, noooo! l’Artemio della bassa nooo!

Devo trovare una soluzione all’isolamento…per parlare con qualcuno di reale, tangibile, non una figura in uno schermo che si muove come Robocop alla moviola di Carlo Sassi.

Sono allo stremo, quasi sull’orlo delle allucinazioni, quando entro in camera e…guarda chi incontro! Chi sei?

Ma come chi sono? Sono il coniglietto pasquale biancoazzurro! Che ne dici di guardarci insieme Donnie Darko e a seguire la compilation di tutti gli interventi da tergo di Thiago Cionek fianco a fianco sul divano ricordando i tempi di Luca Mora e della sua Punto a metano?

Finalmente un po’ di compagnia!

No, ma sto bene…

Lascia un commento