Lunedì 13 aprile. Primavera fiorentina.
Tra noi come avrete ben capito c’è una sorta di affinità elettiva, di connessione limbica, di sesto senso. Adesso si va così, si gareggia, si va a punto con tripla sponda. Un po’ come al bar dal Necchi, quando nelle serate fumose ci si giocava le centomilalire al biliardo ai settantun punti… si scherza eh?! sia chiaro! E chi ce le aveva cento-mila-lire da giocarsi al biliardo.
Si va di immaginazione, noialtri, d’altronde quasi settecento anni fa’ ci son già passati, in quarantena e ne sono pure usciti più o meno sani di mente. Con l’immaginazione e con la volontà. Noi vogliamo… “gente che lotta” si canta in curva no? E noi lottiamo a modo nostro, con il diario, raschiando il fondo ogni giorno, perché così è l’unico modo che conosciamo per sfangarla, farla franca, a modo nostro…

Virus? Covidino viruuus?? Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr e prrrrr!…r! r!
Ehi voialtri?! Fermi! Voi avete fatto la pernacchia? Dove state andando? Noi ci guardiamo, il solito cenno di intesa e…No! Noi no! Vede è un difetto del labbro, prr vede agente, basta un attimo, prr tengo la “r” un po’ più a lungo e parte subito prrr, prrrrrr . Suvvia agente non sia zelante, su, compiliamo l’autocertificazione se vuole. Noi sovrascritti, scriva, ai sensi del decreto sbiriguda – Come prego? Si certo, dichiariamo che la brindola supercazzola è prematurata con dpcm 9 marzo 2020, tapioca tarapia, dollaris servilis allaccia scarpa e scarpa allaccia come fosse antani per esclusive esigenze di necessità. Sottolinei pure “necessità”! Insomma più di così agente è umanamente impossibile! Ah mi scusi agente, giusto un ultimo piccolo particolare che manca sul modulino vede? Qui, la scappellatura è a destra o a sinistra? Vabbè facciamo tutte e due. Grazie e tanti saluti alla signoraaa.
Neanche il conte Raffaello Mascetti in persona avrebbe fatto meglio!
E poi, se non dovessero lottare in campo sapremmo noi cosa fare. Li aspettiamo all’uscita sotto i finestroni e quando si affacciano due schiaffoni ben assestati, anche senza arrivare al binario uno della stazione di Santa Maria Novella… ci pensiamo noi! Peccato che i pullman sociali adesso li facciano coi finestroni sigillati!… Viva gli Anni Settanta.
Essi, se alcuna malinconia o gravezza di pensieri gli affligge, hanno molti modi da alleggiare o da passar quello, per ciò che a loro, volendo essi, non manca l’andar a torno, udire e veder molte cose, uccellare, cacciare, pescare, cavalcare, giucare o mercatare: de’ quali modi ciascuno ha forza di trarre, o in tutto o in parte, l’animo a se’ e dal noioso pensiero rimuoverlo almeno per alcuno spazio di tempo, appresso il quale, con un modo o con altro, o consolazion sopraviene o diventa la noia minore.
Decameron, Giovanni Boccaccio, 1349 – 1351, Proemio