
Personalità. “L’insieme di quelle predisposizioni e funzioni affettive, volitive e cognitive… combinate nel tempo.. ed espresse di volta in volta nel proprio particolar modo di interagire con l’ambiente, di determinare i propri scopi, di regolare il proprio comportamento “
Un contrasto aereo in cui prendi la palla e sbilanci l’avversario che cade per terra. Una finta secca con cui pianti in asso il difensore e te ne vai al cross pulito e preciso. Una rimessa laterale battuta in fretta per rubare il tempo agli altri. Una scivolata decisa con palla in tribuna. Un tiro dai trenta metri che inquadra la porta. Un urlo di rabbia per una palla persa. Un applauso al compagno per il passaggio riuscito. La maglia sporca e sudata.
Non sarà un caso che il vocabolario Treccani ne estenda il significato, come noto, anche a ” persona degna di rispetto e riguardo per l’alta carica che ricopre, per la funzione che svolge, per il potere che detiene”.
Non si è nessuno se non in relazione agli altri e al contesto in cui si è. A Ferrara è piuttosto chiaro cosa serva per essere calcisticamente e umanamente ricordati e rispettati. Mancano 7 partite. Come dice la mia Treccani…. “Sten a vedar”