Re Merda


Zorz, l’alta sera Bella faticava ad addormentarsi, sono tempi inquieti anche per i più piccoli, bisogna proteggerli, così mi sono seduto accanto al letto e le ho raccontato una storiella che mi stava girando in testa…

In un regno vicino vicino, c’era una volta un buffone arrivato da lontano. Con il suo cappello e il muscolo assai grosso, disse al popolo che era lui il capo pensando di farlo fesso. Con ardore e veemenza non mancò di fare promesse mentre rincorreva qua e là dame e duchesse. Magnifocando le sue doti di condottiero, butto’ a mare tutta l’esperta ciurma dello storico veliero. Si circondò poi di folletti in tuta e imbarcò gente ai più sconosciuta. Con superbia tracciò la rotta per coprire la bancarotta e solcando i mari in pompa magna incominciò un’avventura che si trasformò subito in lagna. Ogni valente cavaliere che toccava, in letame presto si trasformava. Sperperò denari mentre vagava in mare aperto, vessato da pirati dal pedigree incerto. Sacrificò talenti digrignando i denti, offeso da tutto quel livore di un popolo irriconoscente che voleva tornasse solo amore e rispetto tra la sua gente. Ancora non si sa come sia finita questa storia, ma nulla e nessuno potrà cancellar memoria e gloria di un nobile regno biancoazzurro che prima o poi, ne son certo, caccerà a calci in culo questo Re Merda e ogni altro infido buzzurro.

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