
Prinz, ma che cazzo. Guardati intorno, che succede? Hai sentito Folco? Se nemmeno lui, l’alchimista paroliere che usa il clinto come inchiostro e il due aste come punti esclamativi, riesce a dare un nome a quello che sta succedendo, temo il peggio.
Lo so Zorz siamo tutti increduli, delusi, frustrati, angosciati, disorientati.
Sembra di essere di fronte a uno di quei subdoli fenomeni con cui giocatori d’azzardo venduti al potere tengono in scacco le coscienze dei popoli con la promessa di futuri radiosi, ma non fanno altro che alimentare la loro bulimica cupidigia smontando pezzo dopo pezzo tutto ciò che era prima di loro, tramortendole e spostando sempre un poco più in là, con ritmica cadenza e scientifica programmazione, il confine del possibile e del tollerabile.
Maial Prinz, vuoi fare concorrenza a Corrado Augias ?
Dai Zorz, lasa perdar lo so ma dobbiamo fare qualcosa. Resistere e opporsi ad ogni forma di nulla che avanza lo considero un dovere imprescindibile fin dai tempi de “la storia infinita”.
Comunque, rileggevo un vecchio classico. Dicono sia stato scritto da un francese a fine ‘800 ma a me sembra un post di Cristiano Mazzoni già pronto per la fine del campionato
“È finita, Ferrara ha sulla guancia questa macchia, la storia scriverà che è sotto la Vostra Presidenza che è stato commesso questo crimine sociale. E poiché è stato osato, oserò anche io. La verità la dirò io poiché ho promesso di dirla, se la giustizia non l’avesse stabilita, piena ed intera. È mio dovere parlare, non voglio essere complice. Le mie notti sarebbero ossessionate dallo spirito di un uomo innocente che espia, lontano, nella più spaventosa delle torture un crimine che non ha commesso. Ed è a Voi, “signor” Presidente, che io griderò questa verità, con tutta la forza della mia ribellione di uomo onesto.”
J’accuse! Io accuso!