BASTA! Il balcone della Ovest

Photo credit: lospallino.com

BASTA! .Era questo il messaggio che campeggiava al centro della Curva Ovest venerdì sera ad inizio partita. Poi i cori, i fumogeni e il presidio sotto i cancelli. Ma sono state quelle cinque lettere e un punto esclamativo che mi hanno fatto riflettere.

Scritte in modo semplice su un lenzuolo bianco appeso al proprio balcone, come si usa quando i cittadini comuni vivono un sentimento collettivo di protesta pacifica, ma chiara e risulta, verso un’ingiustizia che percepiscono come troppo forte per sé stessi e la propria comunità. Penso ai lenzuoli bianchi di Palermo contro la mafia, quelli più colorati per la pace o dei comitati civici che cercano di tutelare un parco del proprio quartiere. Un messaggio che significa e ha sempre significato che non si possono accettare e tollerare decisioni o azioni che calpestano i diritti , l’identita, la cultura, i valori di una popolazione senza tener conto delle conseguenze che questo genera. Come quelle di due multinazionali che cancellano con un click il posto di lavoro di più di 700 persone del nostro territorio in nome della competitività e del profitto gettando nella precarietà e nell’angoscia intere famiglie e i loro concreti progetti di vita. Questa logica non è più tollerabile perché è un cancro che disgrega l’immaginario di vita delle persone, che siamo noi, con l’obiettivo subdolo di dividerci e rinchiuderci nel proteggere le sempre più marginali poche cose che ci lasciano.
È la stessa logica di questa proprietà che con il suo management tutto muscoli e fantadollari non ha fatto altro che calpestare la cultura civile e sportiva di una città e svuotarla dall’interno del patrimonio più prezioso che aveva: il sentimento profondo di reciproca appartenenza.
È giunto il tempo di esporre tutti sui nostri balconi quel lenzuolo.
BASTA!

Lascia un commento