
Zorz non riesco a dormire.
Cazzo vuoi che ti dica Prinz, hai quasi cinquant’anni e la prostata è quella che è
Io ho sbadilato fango dalla cantina anche oggi dopo il lavoro e ti dico la verità non vedo l’ora di appoggiare il culo nel letto. Ma perché mi hai chiamato ? Ho letto dell’uno a uno al novantaduesimo contro quella squadra toscana neopromossa. Non sarà mica per quello?
Ma no Zorz, ho dei pensieri. Multipli e interconnessi. Che mi tengono sveglio
Non dire la tue solite stronzate Prinz, cosa c’è
C’è… c’è che ultimamente mi sembra di essere inondato da una quantità di arroganza ignorante senza precedenti. Ogni giorno il limite viene valicato e qualche argine cede. E io sento il dovere di sbadilare continuamente questo fango merdoso senza sosta, ma senza riuscire mai a venirne fuori. Lo so che il tuo Zorz di fango merdoso è reale e fa male, ma ti assicuro che anche questo putridume che ci circonda da più parti di disastri ne sta creando in modo persistente e profondo.
E la Spal lo sai non è altro che lo specchio in cui riflettiamo i nostri desideri e le nostre paure
Siamo in mezzo a delle fottute sabbie mobili da cui sembra davvero complicato venirne fuori.
Maial Prinz sei preso proprio male stasera..
Ma c’è una speranza Zorz. E la speranza sei tu, siamo noi, sono tutti quelli che li in mezzo a farsi affogare non ci vogliono stare e lottano con il cuore e con i denti per proteggere e avere cura di ciò che con passione e sacrificio hanno costruito e custodiscono con zelo. Che sia il posto di lavoro che ci dà da mangiare, la casa in cui cresciamo i figli, un’ideale che ci fa stare con la schiena dritta o l’amore incondizionato per quella meravigliosa maglia a strisce biancoazzurre.
Allora Zorz guardiamoci in faccia senza paura, prendiamoci tutti per mano, anche dal secondo anello e cantiamo in coro, col sottofondo di tamburi e le torce accese:
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore
Dalle ossessioni delle tue manie
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te