Giorgio esce di casa. In un solo gesto c’è tutto l’eroismo di un piccolo grande uomo normale in una domenica quasi normale di gennaio. Si vota. Del resto lui non può sottrarsi al suo dovere. Ieri alle tre del pomeriggio si giocava il “suo” derby al Paolo Mazza, lui non poteva sottrarsi. Domenica mattina, 26 gennaio 2020. Giornata uggiosa, perfetta per musicarla con note melanconiche, ma lui non era Sergio Endrigo e quelli non erano gli Anni Settanta. Peccato. Mentre camminava sornione sul marciapiede della strada verso la piazzetta della scuola gli pulsavano le tempie, troppi pensieri, troppi anche per la dose di paracetamolo che aveva trangugiato appena sveglio, assieme ad un sorso di caffè con qualche biscotto secco. E non poteva essere altrimenti. Il cerchio alla testa post-derby lo affliggeva come la più antica forma di stress post-traumatico. Non poteva sottrarsi.
Continua a leggere “Voto la Spal”Autore: andreasimcic
Angèl Rùiz, l’angelo della Doce

A guardar bene da dietro la tenda di lino di santa crùz sempre tirata a coprire tutta la finestra che dava a est, sulla Boca, il quartiere più indipendente di Buenos Aires, i raggi di sole ormai al tramonto rendevano le acque torbide del Riachuelo quasi magiche, scintillanti di sfumature sui toni del rosso e del viola. Angèl?! cachorrito! gridava dalla cucina la voce stridula dell’anziana signora che si prendeva cura di lui da quando oltre un anno fa’ – maledetta primavera del 1977 – i suoi genitori, entrambi, erano spariti senza lasciare traccia in quella stessa luce del tramonto, all’uscita dalla funzione del rosario alla vecchia Parroquia y colegio San Pedro, a due isolati da lì.
Continua a leggere “Angèl Rùiz, l’angelo della Doce”Caro Babbo Natale (un anno dopo)

Caro Babbo Natale,
quest’anno a Natale portami sull’isola che non c’è… e non dirmi anche tu che non esiste ti prego. Vorrei andare lontano, volare via anche solo per un minuto. Lo so che non dovrei intasare la tua posta con messaggi così, che dovrei lasciare ai bambini le lettere coi loro desideri, molto più concreti dei miei probabilmente (e più meritati).
Lo so che la maturità si porta tante cose con se’ tanti pesi e responsabilità… so tutto, non importa che mi fai la predica. Lo confesso, ho sbirciato la letterina che ti ha scritto mio figlio l’anno scorso e sono convinto che saprebbe cavarsela perfettamente mentre io sarò sull’isola. Allora? Mi ci porti??
Continua a leggere “Caro Babbo Natale (un anno dopo)”Le Roi est mort, vive le Roi!
Le Roi est mort vive le Roi – Enigma , 1996.

Passeggiava nervosamente su e giù dalla sua area tecnica. A vederlo così sembrava un leone in gabbia. E dire che l’Olimpico gli offriva generosamente spazio, la panchina era lontanissima dall’erba, poteva scorrazzare libero come un dingo tra le praterie dell’outback. Ma gli sembrava un fazzoletto minuscolo in quei momenti. La sua squadra, i suoi ragazzi, o meglio i pochi di loro che erano in grado di giocare e non infermi da qualche patologia muscolare di varia natura, stavano al solito retrocedendo fino a ridosso della loro area. Troppo timidi maledizione.
Continua a leggere “Le Roi est mort, vive le Roi!”Cos’è il tuo Club per te?

Google search. Pagina bianca. Il cursore appare e scompare, più volte. Le dita sulla tastiera, gli occhi puntati su quella linea intermittente. Minuti eterni. Riflesso involontario. Il dito indice si muove e clicca qualcosa, anche l’altro lo segue. Liverpool. Il suggeritore appare in un istante, liverpool barcelona è il primo suggerimento. Gilbert se ne frega dei suggerimenti e clicca invio. Con la coda dell’occhio vede se entra qualcuno nella specie di ufficio che si ritrova. Nessuno. Immancabile lo sbuffo misto di delusione e rabbia per quel buco fetido dopo oltre dieci anni di onorato servizio alla JJ Smith Machinery Limited e pensare che tutti gli amici, Jasper in testa, quando era stato assunto nella più grande azienda del Southdene, l’avevano festeggiato quasi come al quarto gol di Divock la sera prima. Well done Gibb! Era il suo nome di battaglia quando varcava il cancello di Anfield. Paisley Gate. The Kop.
Karma sudore e champagne
Karma Police – Radiohead – Ok Computer (1997)
Le prime luci del crepuscolo si infiltravano già tra le aperture del vecchio caro corridoio tanto che il giallo della pittura assomigliava quasi ad un arancione molto olandese mentre il blu da sempre compagno fedele del giallo negli stemmi delle squadre di Verona sembrava un violetto nostalgico.
Il Bologna che tremare il mondo fà
Lucio Dalla, Piazza Grande, 1972, RCA
Il derby si avvicina di nuovo e Giorgio sente sempre più forte il richiamo del drago.
La sigaretta accesa ormai da alcuni minuti stava bruciando quel che rimaneva delle foglie tritate di tabacco Pueblo, lasciando oltre alla sottile linea di fumo soltanto un mozzicone ricurvo di braci. Sembra la parabola innocua dei nostri corner… bisbiglia con un ghigno sul volto tirato. Ormai le montagne di atti da finire sulla scrivania lo guardavano da vette sempre più alte per la gioia del suo capo che non gli avrebbe mai pagato un minuto di straordinario in più già lo sapeva. Tanto valeva gustarsi quelle pause, sempre più rare e fugaci in questo inizio d’anno come del resto le sue apparizioni nel letto coniugale per non parlare del resto. Come se non bastasse, le feste si erano dimostrate efficaci solo sul suo girovita, con buona dose di psicosi detox soprattutto per la sua panza che gli impediva ormai la visuale della bilancia al mattino tanto da obbligarlo a sporgersi in avanti con lo stesso imbarazzo del vicino curioso del piano di sopra mentre spia giù dal balcone la coinquilina quando esce in mutande. Continua a leggere “Il Bologna che tremare il mondo fà”
Caro Babbo Natale

Bruce Springsteen, Santa Claus is comin’ to town, 1978, The Summit
Ciao Babbo Natale!
È vero che sei il mio secondo papà? A me piace il mio primo papà ma è bello sapere che ci sei anche tu. Anche se io non ho mai visto un papà che non si fa mai vedere però io ti credo. I bimbi grandi mi prendono sempre in giro perché io ti credo e loro no ma io rispondo sempre che io ho un cuore più grande di quello che hanno loro e nel mio ci sono due papà e una mamma. E una sorellina. Continua a leggere “Caro Babbo Natale”
Napul è
Napule è, Pino Daniele, Terra Mia, 1977
Napul è il profumo inebriante dell’impresa.
Napul è San Giorgio contro il drago.
Napul è il viaggio verso sud e non importa dove stai andando, importa soltanto quando dài gas e chi c’è con te nel sedile di fianco.
Napul è lasciarsi andare e lasciar andare tutto il resto, il rumore di fondo, i disturbi che interrompono la tua canzone alla radio. Continua a leggere “Napul è”
Spettri di Halloween
Maledetta domenica.
Ore 17:07, si riaprono i varchi, inizia il deflusso dopo il fischio finale e il saluto a “quel-qualcosa-simile-alla-spal”. Cominciano presto ad uscire! si guardano un po’ spaesati gli steward agli ingressi dal lato di via Ortigara, sembra un’immensa messa in scena di una troupe intenta a girare. John Landis sarebbe uscito di testa dalla gioia, se avesse potuto riprenderci per il suo videoclip del 1984. Dove l’avrebbe mai più trovata un’orda di zombi così realistica!