Medicina amara

Crédit: Filippo Rubin, LoSpallino

Alle 17:04 arriva la notifica mentre sto facendo tre piani di scale con un tavolo di legno massello incredibilmente ancora agganciato alle mie dita. Arrivato al pianerottolo, la fila dei santi era già pronta a prendere le mie migliori orazioni quando butto l’occhio e leggo “MEDICINA FOSSATONE vs FERRARA CALCIO ARS ET LABOR” uno a zero.

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Una pagina bianca (e azzurra)

Ok. Ci siamo. 31 agosto dell’anno domini 2025. Il mondo la’ fuori è sempre lo stesso. I Buskers in piazza , mia mamma che fa le solite due pentole di ragù , la guerra che invece continua a fare profitto sulla pelle di interi popoli. C’è un bellissimo sole di fine estate , la luce bianca e azzurra fa da sfondo alla scena.

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Non succede, ma se succede


..io scalz! Ma hai letto? Non ci posso credere. Maial stai calmo, cosa? Dove? Il post della Ovest. Tacopina, se n’è andato! – Silenzio. Ma caz dit?! Poco più di undici minuti fa’, sulla pagina della Curva. Non è ancora ufficiale ma Tacopina ha esonerato Baldini e Casella e ha detto che l’allenatore per il ritorno con il Milan Futuro lo scelga la Curva Ovest, a patto che lo paghi per l’impegno della partita.

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Balorda nostalgia

Ho sognato che Olly fosse quello del mio cartone preferito degli anni ’80 e non il vincitore dell’ultimo festival di Sanremo, e che corresse per il campo di un Paolo Mazza ricurvo che farebbe impazzire il più convinto terrapiattista.
Ho letto e ascoltato della prima storica trasferta di Parma del 1974 e ne ho tratto memoria, come patrimonio condiviso.

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Dal Cinquecentoseiesimo anello

Qualche giorno fa ero alla pinacoteca nazionale di Bologna per la mostra su Guido Reni e la favola di Atalanta e Ippomene. Ero partito carico pensando fosse un documentario su un fantomatico mister degli anni ’80 che aveva portato la squadra bergamasca a vincere contro una compagine greca in coppa UEFA.

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Caro Babbo Natale, rivorrei la Spal

Caro Babbo Natale,
Ho deciso di scriverti dopo quasi quarant’anni perché ho bisogno di te.
Ho bisogno di credere di nuovo che i desideri si avverino.
In tutti questi anni mi sono dato da fare parecchio per comportarmi bene. Certo ho fatto qualche capriccio e qualche marachella ma penso di essere stato tutto sommato un “bravo bambino”, puoi chiedere in giro, se vuoi.

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La cura

Zorz non riesco a dormire.
Cazzo vuoi che ti dica Prinz, hai quasi cinquant’anni e la prostata è quella che è
Io ho sbadilato fango dalla cantina anche oggi dopo il lavoro e ti dico la verità non vedo l’ora di appoggiare il culo nel letto. Ma perché mi hai chiamato ? Ho letto dell’uno a uno al novantaduesimo contro quella squadra toscana neopromossa. Non sarà mica per quello?

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J’accuse, io accuso!

Prinz, ma che cazzo. Guardati intorno, che succede? Hai sentito Folco? Se nemmeno lui, l’alchimista paroliere che usa il clinto come inchiostro e il due aste come punti esclamativi, riesce a dare un nome a quello che sta succedendo, temo il peggio.
Lo so Zorz siamo tutti increduli, delusi, frustrati, angosciati, disorientati.

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