Diario di uno Spaldamar, #Day18

2 Aprile 2020. Giovedi.

Comunicato della Curva Ovest:

“Al Presidente e al Consiglio Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Mentre scriviamo queste righe i convogli militari attraversano le strade della nostra città e della nostra provincia. Trasportano salme provenienti da Bergamo e destinate ai nostri servizi cimiteriali comunali.
Mentre scriviamo, lo scenario in tutta Italia è quello ormai tristemente noto, non è necessario che noi lo si descriva, coinvolge ospedali, aziende e milioni di persone, soprattutto le fasce più deboli della popolazione.

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Diario di uno Spaldamar, #Day14

29 marzo 2020. Domenica. Sara’ che in queste settimane Harry Potter ha ormai preso residenza a casa mia, sarà che la frequenza prolungata quotidiana con le mie due figlie mi porta ad inventare parole, a colorare emozioni, ad esercitare l’immaginazione, sarà che lo spazio fisico limitato comprime e abbiamo bisogno di liberare i nostri pensieri…

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Diario di uno Spaldamar, #Day13

28 marzo 2020. Sabato. La Fra ha fatto una torta alle mele spaziale (le cose Semplici si sa…), l’Isy non ha mangiato il pesce perché l’ha visto disteso sulla teglia prima dell’abbronzatura in forno e se l’è un po’ presa, mentre Viola si metteva il vestito elegante per videochattare con le amiche all’ora dell’aperitivo. Che tenerezza.

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Diario di uno Spaldamar, #Day11

26 marzo 2020. Giovedì. Ore 23.07. Isabella e Viola dormono, la Fra legge e tutto intorno tace. In queste giornate compresse e circolari mi piace pensare che ci sia un momento, anzi una frazione di un istante in cui lo spazio-tempo si spezzi e una tangente cosmica mi porti altrove.

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Diario di uno Spaldamar, #Day10

25 marzo 2020. Mercoledì. La quarantena si fa sentire come il vento alle finestre. Raschio il fondo delle idee e della pazienza dopo un match estenuante con Viola sul corretto approccio nell’utilizzo equilibrato del tempo di gioco e dei compiti. Non c’è pezza ha perso smalto e ritmo, sembra il Bonifazi rientrante dal periodo di inattività sotto la Mole. Rischia anche il rosso per un fallo (verbale) di reazione. Ma poi, come un gol di testa alla Roma (o alla Juve), si fa perdonare tutto mostrandomi l’opera personalizzata attaccata sul frigorifero. Mi aveva disegnato a righe biancoazzurre. Quella ruffiana della mia meravigliosa e sgrammaticata primogenita…