Amore disperato

Mi sveglio e il cielo è gonfio di nuvoloni grigi. Mentre prendo il primo caffè della giornata il vento piega le punte degli alberi davanti alla finestra della cucina. Sembra debba venire giù il finimondo, ma non piove.

Come ieri. In dubbio sino all’ultimo se andare allo stadio in bici o in auto, mi son fatto intimorire e ho scelto il mezzo più sicuro e comodo, salvo poi fare quaranta minuti di coda in mezzo al traffico per tornare a casa. E non pioveva.

Questione di pigrizia e di coraggio, dipende da dove la si prende. E ieri l’abbiamo presa dalla parte sbagliata.

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Angeli e Demoni

Torno a casa che mancano una ventina di minuti a mezzanotte. Mi tolgo subito la maglia ancora umida che sa di ovest, quasi fosse prova di qualche tradimento. Viola e Isabella dormono diligentemente già da un po’ , Francesca quasi. “Come è andata?” riesce a chiedermi prima di scomparire tra le lenzuola. “Benissimo”, le rispondo ammiccando mentre apro un sacchettino di frutta secca e punto il divano. Rivedo un po’ di immagini-spettacolo, in campo e sugli spalti, e mi sento felice, profondamente appagato da tutto ciò che abbiamo vissuto in questa indimenticabile serata. Fatico a prendere sonno però, per l’adrenalina ancora in circolo e per l’ansia del primo appuntamento al lavoro l’indomani mattina, ma mi rimane addosso una sensazione strana, amara e vitrea, di qualcosa che sembra essere rimasto in sospeso nell’aria di questa sera di metà settembre.

Mi sveglio e mi accorgo che un immagine mi ha accompagnato tutta la notte.
Chi sei?
Osservo quel volto tirato in una smorfia indecifrabile sotto il cappuccio blu, i tratti indefiniti e plumbei, le braccia tese e lo sguardo al cielo.
Sorridi o soffri? È festa o prigione? Sei luce o tenebra? Quale anima ti appartiene? Mi chiedo.
Non riesco a rispondermi e non riesco a staccare gli occhi da questa forma umana che sembra un fantasma, planata sulla Ovest da chissà dove.
Perché sei qui? Perché come un magnete tieni inchiodata la mia coscienza al tuo volto?

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Si gioca a proprio rischio

Adesso ci torno. In quel parchetto ombreggiato della val Pusteria a prendermi quel cartello. Quel giorno ero con le bimbe, c’erano ospiti e un temporale in arrivo. Ci vado di notte perché se gli altoatesini ti beccano sono strudel amari. Intanto, però, chiamo Aldo e gli chiedo se può dire alla ditta di precettare una squadra di operai per un ultimo lavoretto di un paio d’ore.
C’è una targa da mettere all’ingresso dello stadio. Meglio forse se posizionata sul corridoio, fronte spogliatoio ospiti.

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Vincerò le mie paure

Vincerò le mie paure
indosserò l’armatura migliore
in punta di piedi
con mille guerrieri
ed in gola il cuore.
Piangerò lacrime asciutte
perché la corazza rimanga intatta
giù in fondo all’inferno
o su in alto nel cielo
con la schiena dritta

(la rivincita dei buoni , Levante)

Nei minuti antecedenti l’inizio della presentazione della squadra, il cielo sopra Ferrara, o forse solo sopra il Castello, ha cambiato colore.

Blu Marino. O Blu Navy come dicono quelli bravi.

Chissà se se n’è accorto il Pres. mentre ripassava mentalmente la consueta arringa finale prima della sorpresa…

Il dono è uno dei meccanismi più efficaci per creare dipendenza, diceva un mio vecchio prof. all’Università. Ma è anche, allo stesso tempo, un libero gesto d’amore.

A sostegno e passione sincera e incondizionata hai risposto, caro Pres, trasformandole in icona come nessuno mai aveva osato. Nemmeno il Liverpool con la Kop.

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Il talento in tribuna

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Carmen Consoli – L’ultimo Bacio – Stato di Necessità, 1997.

Qual è stato il gesto tecnico più rappresentativo della scorsa stagione? Quale partita, quale giocatore, quale tocco di palla – parata, contrasto, goal – ha segnato la cavalcata della Spal nel campionato 2017-18?

Partendo da questa traccia, ho iniziato a guardare e riguardare spezzoni di partita, come si fa o si faceva da ragazzi con i filmati delle vacanze estive, alla ricerca di qualcosa che mi colpisse al cuore, che fosse capace, in pochi frame, di esprimere con semplicità e completezza ciò che abbiamo tutti insieme vissuto partecipando alla splendida e sofferta cavalcata del campionato scorso.

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