..io scalz! Ma hai letto? Non ci posso credere. Maial stai calmo, cosa? Dove? Il post della Ovest. Tacopina, se n’è andato! – Silenzio. Ma caz dit?! Poco più di undici minuti fa’, sulla pagina della Curva. Non è ancora ufficiale ma Tacopina ha esonerato Baldini e Casella e ha detto che l’allenatore per il ritorno con il Milan Futuro lo scelga la Curva Ovest, a patto che lo paghi per l’impegno della partita.
Ho sognato che Olly fosse quello del mio cartone preferito degli anni ’80 e non il vincitore dell’ultimo festival di Sanremo, e che corresse per il campo di un Paolo Mazza ricurvo che farebbe impazzire il più convinto terrapiattista. Ho letto e ascoltato della prima storica trasferta di Parma del 1974 e ne ho tratto memoria, come patrimonio condiviso.
Nell’ora più buia della recente storia spallina il destino della Società Polisportiva Ars et Labor è appeso ad un filo, anzi alla banda larga o ad un cazzo di satellite posizionato probabilmente sopra il triangolo delle Bermuda.
Qualche giorno fa ero alla pinacoteca nazionale di Bologna per la mostra su Guido Reni e la favola di Atalanta e Ippomene. Ero partito carico pensando fosse un documentario su un fantomatico mister degli anni ’80 che aveva portato la squadra bergamasca a vincere contro una compagine greca in coppa UEFA.
Caro Babbo Natale, Ho deciso di scriverti dopo quasi quarant’anni perché ho bisogno di te. Ho bisogno di credere di nuovo che i desideri si avverino. In tutti questi anni mi sono dato da fare parecchio per comportarmi bene. Certo ho fatto qualche capriccio e qualche marachella ma penso di essere stato tutto sommato un “bravo bambino”, puoi chiedere in giro, se vuoi.
Svegliare alle 6 del mattino in un giorno di festa due bambine è pericoloso. Soprattutto se sei il padre. Ma la compensazione concordata è già sul tavolo della cucina; due bomboloni al cioccolato e lo zaino già pronto rifornito di merendine, carte da gioco, teli su cui stendersi,un paio di ombrellini che in questa stagione non si sa mai e la nostra sciarpa, la sciarpa della Spal. “Andiamo in gita papà?” Così mi aveva chiesto la più piccola ieri sera prima di cena, mentre sistemavo le ultime cose, a metà tra l’ eccitato e il diffidente. “Andiamo a festeggiare la Resistenza amore!”
Ventitré aprile. Inutile prepararsi a certe giornate, semplicemente impossibile. Tanto più dedichi tempo a pensare a tutto ciò che può succedere, tanto meno sarai pronto ad affrontare quanto ti si para davanti, per lo più inatteso. «Lo dicevo che dovevi pensarci il giusto» amava ripetere Federico detto Prinz ogni volta che incontrava l’amico fuori per una birra veloce all’Undicesimo dopo il lavoro. Soprattutto avvicinandosi al ventitré. Per Giorgio invece non c’era mai stato davvero nulla così semplice nella vita, o almeno nulla che non fosse accaduto dopo attenta ed accurata preparazione. Forse anche per questa sua atavica preoccupazione era chiamato da chi lo conosceva «semplicemente» Zòrz, perché così si chiamano a Ferrara coloro che si trovano a portare questo nome, chi più chi meno meritatamente, il nome del Santo Protettore della città. Così, forse anche per sfotterlo un po’, Zòrz, perché in pochissimi pensavano effettivamente che fosse degno del nome del Santo. Anche se manco a dirlo, nonostante la tremenda timidezza dimostrata fin dall’adolescenza, era riuscito a conquistare grandi traguardi nella sua vita ed ormai alla soglia dei quaranta, sposato ormai da undici si godeva quanto più possibile i suoi due figli radiosi per i quali gioire come ad un goal della sua amata S.p.a.l. Per lui era una vera e propria tortura quel ventitré. «La fai facile tu» – riprendeva sempre quando incontrava Fede – «sei sempre stato più bravo a dare il giusto peso alle cose, fin dall’Università, come diavolo facevi ad essere sempre pronto agli esami? eh?» «Ma smettila un po’, ormai ci rinuncio con te» lo rimproverava sempre con un po’ di gusto. Eppure nemmeno a Prinz mancavano i pensieri in quel periodo, la seconda figlia in arrivo, il mutuo per la casa più grande, la vita che chiedeva sempre il conto prima di concedere qualcosa.
Sabato 15 aprile 2023. Nella quattordicesima giornata di ritorno la Spal ospita il Brescia per uno scontro che vale punti pesanti in chiave salvezza. Spal che si ripresenta al Paolo Mazza dopo una settinana travagliata disturbata dalle voci di mercato che vedono, oltre al giovane Prati sempre più vicino al clamoroso passaggio al Paris S. Germain al termine della stagione, ora anche il probabilissimo, clamoroso ritorno in campo di Sergio Floccari, non a caso segnalato in tribuna per il match e ancora passibile di ingaggio grazie ad una clausola contenuta nel contratto che lo legava alla società biancoazzurra nella sua ultima stagione a Ferrara. Evidente il tentativo di Oddo di potenziare il già prolifico reparto avanzato soprattutto in chiave futura, lasciando intuire, date le partenze quasi assicurate di La Mantia (Napoli come vice Osimhen) e Moncini (opzionato da De Zerbi per aumentare il tasso tecnico del suo già sorprendente Brighton) il disegno tattico pensato per la nuova stagione, che vedrebbe l’attaccante calabrese prima punta con Pepito Rossi ad agire alla sue spalle.
Lunedì 10 Aprile 2023. La Spal si presenta il giorno di Pasquetta al Vigorito di Benevento forte della presentazione convincente fornita contro la Ternana che ha rasserenato tutto l’ambiente in vista della trasferta in terra campana. Mister Oddo ha concesso in premio a staff e squadra due giorni di riposo extra per consentire ai giocatori di staccare la spina e ricaricare le pile dopo le energie profuse nell’ultimo spezzone di campionato che ha visto la squadra Biancoazzurra fare punti pesanti nonostante la penalizzazione verso una posizione di classifica finalmente più rassicurante.
1 Aprile 2023, al Paolo Mazza in una finalmente assolata giornata primaverile si gioca Spal – Ternana, match valevole per la 31ma giornata del campionato di Serie B. La Spal deve assolutamente fare puntisalvezza dopo la sentenza, depositata in settimana degli organi federali, che ha ritenuto illecita l’acquisizione delle quote di maggioranza della Società Spal srl da parte di Tacopina nell’ultima tranche del passaggio di proprietà dalla famiglia Colombarini avvenuto alla vigilia della stagione 2021/22.