Like a rolling stone

Foto: immagine di repertorio della Curva Ovest ripresa dal terreno di gioco in occasione del quarantennale del tifo organizzato 1974 – 2014

“Le migliori serate, la Spal, gli amici e quelle gradinate”, così nasce un grande amore

Like A Rolling Stone, Bob Dylan, 1965, Highway 61 revisited

Il loro tavolo era sempre lo stesso, erano tutti e tre abitudinari nonostante le apparenze. A Lùzi piacevano quelle mensole d’ebano scuro appese alla parete, all’angolo della stanza, stracolme di bottiglie preziose più per i ricordi che custodivano che per il vero valore del vino, più per le discussioni alle quali avevano assistito da spettatrici discrete, al di sotto del dito di polvere che li ricopriva. Tanto nessuno di loro era allergico, anzi, ogni volta che i tre si ritrovavano nell’amata trattoria al cinquanta di via Darsena, quasi litigavano per decidere chi di loro si sarebbe seduto all’angolo, al posto d’onore. Mario, il proprietario, infastidito dal chiasso, forse già un po’ inebriati dai calici di rosso bevuti al bar, usciva sempre dalla sua cucina e li riprendeva davanti a tutti.”Elòra! – esordiva aprendo la porta girevole – iv’ finì ad discùtar?! siv’bèla imbariàg?” e quando i tre decidevano finalmente di sedersi, rientrava con le mani nei capelli, rassegnato, si girava sbirciando dall’oblò e sospirava “puvrèt mi, ié più scalzinà di mié tri scalìn“.

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Francesco e i ruggenti anni sessanta

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Foto: Francesco Petagna, il primo da sinistra, abbraccia i suoi ragazzi immortalato in un momento di svago a Roma, piazza Navona, novembre 1965. (credits La Nuova Ferrara)

La prima domenica di campionato di “nonno” Petagna

Strano l’anno 1964, bisestile, carattere imprescindibile per ogni anno di svolta. Attraversando in sella alla sua bici Legnano grigio fumo il famigerato crusàr tra il corso martiri e la giovecca, Francesco non poteva non ascoltare nell’aria le note di Scegli me o il resto del mondo, cantata con la voce squillante da Betty Curtis, stella del Cantagiro, suonata a tutto volume dagli altoparlanti gracchianti di una radiolina super knips 64, accomodata sul davanzale di uno dei tanti palazzi signorili adagiati da tempo sul corso. Continua a leggere “Francesco e i ruggenti anni sessanta”