Foto: immagine di repertorio della Curva Ovest ripresa dal terreno di gioco in occasione del quarantennale del tifo organizzato 1974 – 2014
“Le migliori serate, la Spal, gli amici e quelle gradinate”, così nasce un grande amore
Like A Rolling Stone, Bob Dylan, 1965, Highway 61 revisited
Il loro tavolo era sempre lo stesso, erano tutti e tre abitudinari nonostante le apparenze. A Lùzi piacevano quelle mensole d’ebano scuro appese alla parete, all’angolo della stanza, stracolme di bottiglie preziose più per i ricordi che custodivano che per il vero valore del vino, più per le discussioni alle quali avevano assistito da spettatrici discrete, al di sotto del dito di polvere che li ricopriva. Tanto nessuno di loro era allergico, anzi, ogni volta che i tre si ritrovavano nell’amata trattoria al cinquanta di via Darsena, quasi litigavano per decidere chi di loro si sarebbe seduto all’angolo, al posto d’onore. Mario, il proprietario, infastidito dal chiasso, forse già un po’ inebriati dai calici di rosso bevuti al bar, usciva sempre dalla sua cucina e li riprendeva davanti a tutti.”Elòra! – esordiva aprendo la porta girevole – iv’ finì ad discùtar?! siv’bèla imbariàg?” e quando i tre decidevano finalmente di sedersi, rientrava con le mani nei capelli, rassegnato, si girava sbirciando dall’oblò e sospirava “puvrèt mi, ié più scalzinà di mié tri scalìn“.

