Caro Babbo Natale (un anno dopo)

Caro Babbo Natale,

quest’anno a Natale portami sull’isola che non c’è… e non dirmi anche tu che non esiste ti prego. Vorrei andare lontano, volare via anche solo per un minuto. Lo so che non dovrei intasare la tua posta con messaggi così, che dovrei lasciare ai bambini le lettere coi loro desideri, molto più concreti dei miei probabilmente (e più meritati).

What a wonderful world, Eva Cassidy. Live at Blues Alley, 1996.

Lo so che la maturità si porta tante cose con se’ tanti pesi e responsabilità… so tutto, non importa che mi fai la predica. Lo confesso, ho sbirciato la letterina che ti ha scritto mio figlio l’anno scorso e sono convinto che saprebbe cavarsela perfettamente mentre io sarò sull’isola. Allora? Mi ci porti??

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