Ci sono persone nate per correre. Ancora prima di nascere, non importa dove e da chi, hanno quel dono scolpito nel destino. Sanno correre, ma non come uno qualunque. E sanno che mentre sono lì, a perdifiato, qualcosa succederà sempre. Che sai fare ragazzo?! Mi immagino la domanda rivolta a Manuel, ragazzotto minuto, sguardo vispo, capelli biondi a spazzola, dal suo allenatore prima di relegarlo da qualche parte nei campetti chissà dove nell’industriosa valle del fiume Agno, alto vicentino. E lui, magari con la stessa aria orgogliosa un po’ naif del Forrest visto al cinema. Io corro! Io corro come il vento che soffia!