
Adesso ci torno. In quel parchetto ombreggiato della val Pusteria a prendermi quel cartello. Quel giorno ero con le bimbe, c’erano ospiti e un temporale in arrivo. Ci vado di notte perché se gli altoatesini ti beccano sono strudel amari. Intanto, però, chiamo Aldo e gli chiedo se può dire alla ditta di precettare una squadra di operai per un ultimo lavoretto di un paio d’ore.
C’è una targa da mettere all’ingresso dello stadio. Meglio forse se posizionata sul corridoio, fronte spogliatoio ospiti.