
Zorz, senti questa. Mentre mettevo ad asciugare il due aste e mi strizzavo anche i maroni ho aggiornato il vocabolario popolare de ” la vita di uno spallino”, edizione illimitata. Ecco . “Lucchese- Nome proprio di squadra toscana dai colori rossoneri che, sotto una pioggia costante e a tratti intensa, puntualmente spadroneggia al Paolo Mazza rifilando alla Spal almeno due, a volte tre gol e vince”.
Quante birre hai bevuto Prinz per essere così lucido? Potremmo proporre una rubrica a Lo spallino che ne dici? Dico Zorz che almeno l’anno scorso il diluvio era iniziato durante l’intervallo e ci aveva regalato la sospensione, oggi invece stronzo e sadico ha aspettato il novantesimo più recupero per inzupparci tutti all’uscita. Mi ha scritto Franz che è arrivato a nuoto a casa in via Comacchio. Ormai è una tradizione.
A proposito di tradizioni, oggi è l’8 settembre, giorno che ha dato i natali a quel fenomeno del nostro capitano che dopo averme fatti all’anagrafe quaranta , ne ha fatti anche oggi altri due , anzi quasi tre che per poco la pareggia da solo. Lo so Prinz, fossero tutti come lui in campo a sudare orgoglio, così come là sotto in Curva Ovest. Ho visto le immagini e qualche video sui social e mi sono emozionato guardando e ascoltando la dedica nel proprio 8 settembre ad uno dei suoi figli, con un abbraccio che era grande e limpido come quel sorriso.che adesso ci illumina dal secondo anello.
Sbrigati a tornate Zorz, oggi ha fatto il suo esordio anche Lotta. Lo sai com’è fatta. Del calcio in sé non gliene frega niente ma ha studiato per riconoscere la bellezza dell’arte, odia la cultura yankee e lavora per rendere fruibile il patrimonio storico e culturale dei territori. Diamole un paio di stagioni e un progetto di azionariato popolare e potrebbe diventare la prima “Presidentessa” della Spal.
Ti immagini poi il coro: ‘!la la la ,la Presidentessaaaa!”.
Però oggi cantiamone un altro , ancora una volta, tutti insieme
Voglio però ricordarti com’eri,
Pensare che ancora vivi.
Voglio pensare che ancora mi ascolti
Che come allora sorridi
Che come allora sorridi