
Prinz, come va? Qui l’allerta è sempre alta, su tutti i fronti.Sono stanco e incazzato, e mi dispiace non avercela fatta nemmeno questa volta. Ho visto le foto, com’è andata?
Ciao Zorz…. è stato bello, lo sai che bisogna viverle le cose per conoscerle davvero. Davanti a me c’era uno con la barbetta e la maglia numero 7, andava su e giù senza sosta, dava il ritmo agli altri, a spalare il fango di Faenza, o forse era quello della Ovest.
Comunque , con tutti i secchi di melma che ho passato di mano in mano , avevo le braccia che non reggevano neanche le birre, figurati il due aste. Eppure, come in certe notti languide dimenticate della mia adolescenza, si è issato dritto e fiero per ben due volte. E ho goduto come non facevo da tempo.
Però Zorz, non riesco ad essere felice.
C’è ancora troppo fango attorno a noi. Interessi, indifferenza, egoismo sono la nostra costante alluvione. Molti argini si sono rotti e ormai si fatica a ricostruirli. Come quelli del cuore di Federico in quella mattina maledetta di diciannove anni fa.
Servirebbero tante maglie numero 7, tanti secchi che passano di mano in mano la dolce e ostinata memoria dei padri e delle madri di ogni Federico strappato alla vita
Fanculo Zorz, ti voglio bene. Vogliamoci tutti di più sto cazzo di bene.
Ovunque tu sarai ..un coro sentirai…