
La Lega Serie A ha ufficializzato nella giornata di ieri gli orari delle partite fino al termine del girone di andata.
Sarà a causa del ritorno dei doppio gestore televisivo (SKY e DAZN), sarà per i crescenti interessi pubblicitari e commerciali legati all’arrivo in Italia di CR7, ma mai come quest’anno i tifosi biancoazzurri dovranno adattarsi ad orari cervellotici e spesso scomodi.
Col passare del tempo, in nome del Dio denaro, è stato privilegiato sempre di più il tifoso da salotto dimenticando chi fa sforzi enormi in termini di tempo e soldi per seguire la propria squadra allo stadio, per trasmettere la propria passione ai protagonisti in campo e, non da ultimo, per garantire anche a chi guarda le partite in TV uno spettacolo più coinvolgente.
Saremmo ovviamente un po’ troppo nostalgici e antiquati a rimpiangere i tempi in cui tutte le partite si svolgevano in contemporanea alle 15:00 della domenica pomeriggio, oggi un ritorno all’orario unico sarebbe anacronistico e improponibile considerati i quattrini che tutte le squadre guadagnano dai diritti televisivi, ma un po’ di vantaggi in meno ai tifosi “virtuali” e qualche attenzione in più ai tifosi “reali” sarebbe, oltre che possibile, auspicabile per garantire un prodotto migliore per tutti.
“Fede è andare allo stadio quando puoi vedere la partita in televisione.”
Dino Risi